A cura di Maurizio Damilano, Campione Olimpico e mondiale di marcia, Presidente Scuola Nazionale del Cammino

Camminare, fare walking o fitwalking nella versione più sportiva, è oggi un fattore che coinvolge un numero sempre maggiore di persone e trova in molti settori della società interesse e supporto.

Il mondo della salute è tra i primi a sostenere la necessità che si cammini di più, che lo si faccia in modo adeguato, anche dal punto di vista motorio e biomeccanico, dato che questo tipo di esercizio fisico ha evidenze scientifiche importanti che ne certificano la benefica ricaduta in termini di prevenzione della salute.

Se quindi è vero che camminare fa bene, è importante anche avere risposte chiare su dove camminare.

Il progetto “Città per camminare e della salute” è nato proprio dal pensare a questi due aspetti: da un lato camminare, e camminare bene, perché aiuta a stare bene, a tutelare la salute e anche a combattere stati in cui la salute è già in parte compromessa; insieme a dove camminare in Città.

Perché la Città?
Perché è il primo riferimento aggregativo sul quale lavorare.

La concentrazione di persone nelle Città, e in particolare nelle grandi Città, impone sempre più di offrire situazioni capaci di incidere sulla prevenzione della salute, per limitare quei fattori di rischio, legati anche alla sempre minor pratica di esercizio fisico, che sono alla base di molte delle malattie croniche non trasmissibili con in testa il diabete.

Una Città a misura d’uomo è un concetto interessante. Non vediamola però solo come una Città che si adatta alle necessità dei tempi lavorativi delle persone, ma come una Città che offre anche livelli di qualità di vita adeguati, ossia in primis garantisca anche una buona mobilità sostenibile, permettendo all’uomo di fare la cosa più semplice ed utile: muoversi a piedi.

Seguendo questi presupposti a livello internazionale è nato negli ultimi anni un osservatorio particolare denominato Cities Changing Diabetes. Questo progetto ha coinvolto ad oggi alcune grandi Città come Shangai, Mexico City, Copenaghen, Houston, Tiaijng, Vacouver e Johannesburg. Il programma Cities Changing Diabetes si prefiggi, creando un movimento unitario, di stimolare a livello internazionale e nazionale i decisori politici circa il tema centrale dell’Urban Diabetes.

Attraverso la rilevazione di dati ed evidenze il programma vuole sottolineare l’esigenza di intervenire rispetto al crescente numero di persone con diabete, fenomeno sempre più evidente nella sua concentrazione nei grandi agglomerati urbani, evidenziando inoltre il rilevante onere economico e sociale che questo comporta.

Roma è stata inserita nel corso del 2017 come nuova Città nel progetto Cities Changing Diabetes.

Tra le diverse iniziative intraprese è nato il “passaporto di Roma Città per Camminare e della Salute”.

Si tratta della più importante iniziativa per la segnalazione di percorsi per camminare realizzata con uno sviluppo chilometrico di percorsi suggeriti per una pratica sportiva e salutistica che fa di Roma la prima “Walking Cities” a livello Europeo, Città dove è possibile trovare spazi e situazioni per camminare.

Il passaporto vuole raccordare la Città e la sua area metropolitana per una riscoperta della Città come elemento di salute e di prevenzione valorizzando l’esercizio fisico quale strumento di indubbia efficacia.

Sono stati scelti e proposti percorsi di tipo urbano e turistico, dedicati alla visita della Città, dei suoi luoghi simbolo, ma anche di parti della stessa meno conosciute ma altrettanto significative dal punto di vista del camminare; percorsi che toccano il territorio allargato della Capitale, così come percorsi di tipo naturalistico e ambientale e quelli decisamente più sportivi.

Il lavoro unisce gli aspetti più tipicamente tecnici, coordinati da Maurizio Damilano (campione olimpico di marcia e ideatore con il fratello Giorgio del fitwalking), a quelli informativi sui vari tracciati supportati in molti casi da notizie di carattere storico e descrizioni dell’area in cui il percorso è inserito. Ogni percorso è presentato attraverso la sua mappa e contiene informazioni di carattere logistico.

La sua realizzazione vede impegnati l’Health City Institute, l’Istituto superiore di Sanità, ISTAT, ANCI, CENSIS, I-COM, Scuola del Cammino / MAP Italia, Cities Changing Diabetes.

Il “passaporto di Roma Città per Camminare e della Salute” è una realizzazione unica per ricchezza di documentazione ma soprattutto per la sua finalità nel recuperare, a favore dei cittadini e della loro salute, molte zone della Città dove è possibile praticare esercizio fisico e contribuire così a un volto diverso e più sano della Città e del suo territorio metropolitano.

Il passaporto di Roma Città per Camminare e della Salute è parte del percorso progettuale di Città per camminare e della salute, un’iniziativa che nasce come progetto sperimentale in Piemonte e si sviluppa poi a livello nazionale con l’edizione di una guida sui circuiti per camminare in Italia. Un primo impatto con la proposta di percorsi cittadini da suggerire alle persone, ai residenti ma non solo, perché imparino ad utilizzare maggiormente e con più frequenza la Città come una opportunità per fare movimento e sport, e per stare meglio.

Coinvolge inizialmente oltre trenta Città Italiane nelle quali si sono individuati percorsi adatti al cammino, percorsi più tecnici e percorsi più quotidiani e anche turistici.

Si è voluto dare un’idea della Città diversa dal consueto utilizzo motorizzato, ma una Città che presenta anche occasioni per essere vissuta a piedi, per essere “riconquistata” dall’uomo nella sua primordiale locomozione, camminare.

Ulteriore evoluzione del progetto è stata la nascita di un applicativo per smartphone e tablet. Uno strumento più agile del cartaceo soprattutto in relazione al numero di Città e di percorsi da poter presentare (oggi le Città sono 75, con oltre 260 percorsi suggeriti o proposti dagli utenti).

Questo applicativo ha mantenuto la stessa denominazione di “Città per Camminare e della Salute”, ed è scaricabile gratuitamente sia per il sistema Aple che per quelli Androide.

Il suo funzionamento è molto semplice e intuitivo. Si possono trovare le varie Città e i diversi percorsi suggeriti al suo interno (si trovano qui anche i percorsi dedicati a Roma City Changing Diabetes). Possono nascere specifiche Comunità che uniscono i partecipanti e che stimolano la pratica del cammino. Gruppi di camminatori che si confrontano e che interagiscono con il sistema potendo presentare e proporre i propri percorsi, allargando così in modo semplice la proposta di luoghi dove camminare in Città. Entrando nell’applicazione si troveranno alcune informazioni che riguardano il fitwalking e la salute. Un sistema di geolocalizzazione permetterà di conoscere una serie di percorsi esistenti nelle vicinanze di dove ci si trova, indicando anche la distanza per raggiungerli. Una volta scelto il percorso ci si potrà incamminare seguendo le indicazioni, ma è possibile anche muoversi autonomamente e percorrere il proprio che si potrà anche condividere con gli altri utenti. Si troveranno anche informazioni sul tempo di percorrenza (calcolato ad una velocità di 6 Km/h, ossia quella che per convenzione è stata indicata come la velocità d’ingresso che differenzia il normale passeggiare dal camminare vigoroso, dinamico, sportivo), e viene calcolata la lunghezza percorsa. Altre informazioni riguardano i mezzi pubblici disponibili per raggiungerlo, la possibilità di parcheggiare, la disponibilità di zone per rinfrescarsi e reidratarsi, le aree d’interesse ambientale, artistico, paesaggistico e architettonico presenti sul tracciato.

Si tratta in effetti di uno strumento capace di guidare l’utente nella pratica e anche nella scoperta della Città o zone di essa che ogni giorno magari si attraversano con un’attenzione diversa.

L’area “Community” individua le Comunità esistenti (Città o Associazioni) e alle quali l’utente ha aderito. Al suo interno si scoprirà quanta attività si è svolta – un contatore aggiornerà i dati ogni volta che si usa l’applicativo – e la si potrà confrontare anche con gli altri utenti. Un sistema capace di motivare tutti e dare vita a virtuali sfide di pratica. Si tratta però anche di un sistema che può permettere alla Città di sapere quanto i propri cittadini si muovono e chi sono i camminatori più virtuosi.

Naturalmente camminare per la salute, per lo stare bene, per tutelare il proprio stato fisico non è una semplice gara, ma qualcosa di più, un impegno di civiltà che può dare alla Città e ai cittadini un motivo nuovo di alleanza per avere una Città più bella, appunto una Città a dimensione d’uomo.

Non bisogna poi dimenticare che camminare di più non fa bene solo alle singole persone, ma a tutta la collettività e alla Città in senso diretto. Ecco allora che un calcolatore automatico indicherà al termine di ogni uscita quanto CO2 si è risparmiato all’ambiente attraverso la camminata eseguita. Inoltre all’interno della Comunità sarà possibile sapere quanto complessivamente, tutti insieme, si è favorita una riduzione di CO2 in Città camminando piuttosto che aver usato l’auto o un altro mezzo a motore.