La cura di Mauro Nasciuti  Presidente di Fidal Servizi

La passione per la corsa che ha ormai pervaso gli Italiani cerca adesso “spazio” nelle Città.

Si corre ovunque, anche nei centri storici, ma l’ambizione degli Italiani rimane quella di poterlo fare all’aria aperta; in un parco, ad esempio, un luogo nel quale l’aspirazione a un miglior stile di vita da raggiungere attraverso una regolare attività fisica sia corroborata dal palcoscenico migliore sul quale esprimersi.

I dati di un recente sondaggio commissionato dalla federazione italiana atletica leggera a Istituto Piepoli sono inequivocabili: più del settanta per cento di italiani vorrebbe poter correre in un parco attrezzato per lo sport, con percorsi running e destinazione sportiva in generale; una percentuale non indifferente del campione si spinge addirittura ad immaginare una propria partecipazione economica pur di raggiungere l’obiettivo di Parchi sport-friendly.

Alla luce di questa invocazione di aiuto da parte del popolo del running (e della camminata sportiva) la Federazione Italiana di Atletica Leggera, in tandem con ANCI, Associazione Nazionale Comuni d’Italia e con la partnership tecnica di Fidal Servizi, ha confezionato un pacchetto di servizi essenziali all’interno del cosiddetto PROGETTO PARCHI: individuazione del Parco, scelta del percorso, misurazione e relativa certificazione dello stesso, apposizione di paline informative sulla corsa e sui dati tecnici del percorso.

I percorsi hanno uno sviluppo po massimo di 2000 metri e in conformità con le autorizzazioni delle singole Amministrazioni Comunali vengono installate, in collaborazione con FIDAL Servizi, delle paline distanziometriche e delle apposite bacheche; vengono installate paline a distanza definite per consentire facilmente di variare l’andatura, contare le pulsazioni, effettuare esercizi ginnici, darsi appuntamento e condividere con gli altri l’allenamento.

Nei Parchi attrezzati c’è la possibilità, già testata, di eseguire allenamenti e attività periodiche coordinate dalla FIDAL e con il supporto delle società sportive di riferimento.

Una iniziativa a zero impatto sull’ambiente, non particolarmente onerosa, ma dall’altissimo valore simbolico. 

Tanto che, dopo una fase di rodaggio nella quale i Comuni cercavano di comprendere quanto potesse essere utile entrare nel Progetto, oggi la Federazione è sommersa dalle richieste e la “lista d’attesa” si allunga sempre di più.

Dopo Catania e Venezia-Mestre, il Progetto Parchi FIDAL é approdato a Montecatini Terme, ma è pronto a diventare (o lo è già diventato) realtà anche a Torino, Verona, Modena, Comacchio (FE), Arese (MI), Acireale (CT), Ravanusa (AG) e Nizza di Sicilia (ME).

Un grande successo, dunque, soprattutto se parametrato alla relativa semplicità per realizzarlo, con la possibilità concreta di aprire un dialogo col territorio e i decisori politi che vada ben oltre i Parchi, ormai presenti su tutto il territorio nazionale, concentrandosi sulla necessaria ridefinizione di politiche urbanistiche “a misura di sport e di cittadino”, pensate per un contesto urbano nel quale la voglia di fare sport e attività fisica fuori dai circuiti commerciali e “a costo zero” è sempre più percepita come una esigenza insopprimibile.

Progetto Parchi può essere considerato una “tool” di un più generale Progetto Sport nazionale, che riporti l’attività fisica a essere considerata primaria per i giovanissimi e poi nello sviluppo successivo dell’individuo, nella tutela della salute, nella prevenzione, in alcuni casi anche coadiuvante rispetto a talune terapie mediche o farmacologiche in patologie particolari.

La nostra ambizione è antica e modernissima allo stesso tempo: lo sport all’aria aperta amplifica gli effetti benefici dell’attività sportiva, rende la corsa popolare e simbolica per atleti di ogni fascia di età, aumenta la sicurezza del luogo nel quale i runner abitualmente svolgono le proprie sedute di allenamento.

Progetto Parchi, insieme a Runcard e alla riforma della corsa su strada, rappresenta il tentativo di accorciare le distanze fra cittadini sempre più consapevoli e attenti alle proprie abitudini e amministratori che procedono ancora a velocità ridotta, oppure solo desiderosi di avere un partner affidabile col quale condividere i progetti.

Noi ci siamo stati, ci saremo e puntiamo a rendere, dopo la fase di inevitabile rodaggio, sempre più completo il pacchetto di Progetto Parchi, proponendo agli amministratori di investire su strutture stabili, Open air, da dedicare al running e movimento fisico in generale, con il nostro supporto tecnico.

“Eppur si muove” questa Italia sedentaria è un po’ pigra.

Aiutiamola a farlo sempre meglio.